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Capri Comune Informazioni Generali


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panorama capri

Un comune suddiviso in tre frazioni

Comune di 3,7 kmq e di circa 7200 abitanti (capresi), occupa tutto il versante orientale dell´isola. è suddiviso in tre frazioni: Marina Grande, Capri centro e Marina Piccola. Marina Grande è il principale approdo di tutta l´isola: vi transitano, infatti, tutti i mezzi di linea che collegano l´isola con la terraferma. Il porto, edificato nelle forme attuali nel 1928, è dominato ad est dal Fortino di San Francesco e al centro dall´ex Palazzo del Governatore con le sue ampie terrazze e la loggia ad archi.

La chiesa di San Costanzo

Imboccando via Marina Grande si raggiunge la chiesa di San Costanzo, di pianta a croce greca, eretta a fine V secolo e ampliata successivamente nel XIV. Oggi, dell´originaria costruzione, si può ammirare solo il campanile, mentre il resto risulta da rimaneggiamenti del secolo scorso. Usciti dal porto e dirigendosi verso ovest si può prendere via Palazzo a Mare, strada lastricata che conduce alla zona archeologica dei Bagni di Tiberio, con i resti di un quartiere marittimo risalenti al I secolo.

La zona centrale di Capri

Da Marina Grande si può raggiungere la zona centrale di Capri in vari modi: con gli autobus di linea, con la funicolare, aperta nel lontano 1907, oppure seguendo le antiche e panoramiche vie pedonali. Ci sono quattro percorsi pedonali ancora oggi percorribili. Il percorso pedonale di Truglio è il più breve: parte da largo Fontana e attraversa via Truglio, panoramica strada lastricata, e via Acquaviva, ampia gradinata all´aperto; si passa, quindi, sotto l´arco del campanile della Chiesa di Santo Stefano e si raggiunge piazza Umberto I, la famosa Piazzetta.

I percorsi pedonali

Il percorso pedonale di Strada San Francesco parte da via Giobbe Ruocco, nella zona est del porto, e, attraverso una serie di sentieri battuti che costeggiano terreni coltivati, ci si immette nella Strada panoramica di San Francesco che offre una piacevole veduta sul Monte Solaro. Al termine di questa strada si raggiunge la terrazza che circonda la stazione superiore della funicolare. Il percorso pedonale di Corigliano inizia con le scalette adiacenti la stazione inferiore della funicolare, prende poi la rampa San Costanzo fino alla omonima Chiesa dove ad un bivio incontra la famosa Scala Fenicia, di recente restaurata ed aperta al pubblico; questa ripida rampa fu tracciata dai Greci per unire la Marina con Anacapri e consta di 881 gradini; fino al 1877, anno della costruzione dell´attuale strada, questa scala rappresentava l´unico collegamento della zona di Anacapri con l´area portuale. Il percorso Corigliano, però, non prende la Scala Fenicia ma l´altra strada del bivio, via Veruotto, che passa tra i campi coltivati e in prossimità dei due cimiteri di Capri, uno cattolico, l´altro acattolico. Di qui per raggiungere piazza Umberto I il passo è breve. Il percorso pedonale di Marucella, infine, ripete il precedente fino alla chiesa di San Costanzo ma poi subito si immette in via Marina Grande e costeggia la villa Torricella, di gusto moresco, e l´albergo Excelsior, unico esempio di architettura Liberty a Capri; ci si immette, quindi, in via Marucella , piacevole sentiero immerso nei vigneti isolani fino a Palazzo Canale, antica residenza di Ferdinando di Borbone sull´isola; per una traversa in prossimità di questa dimora si raggiunge via Roma e quindi piazza Umberto I.   

Il centro nevralgico del comune

Il centro nevralgico del comune si estende attorno a piazza Umberto I: qui, a partire dagli anni ´30 del XX secolo, si svolge la vita turistica e mondana dell´isola. La famosa Piazzetta è aperta da palazzo Cerio, costruito intorno al 1372 dagli Arcucci, importante famiglia locale del tempo. Oggi questa elegante struttura ospita gli ambienti del Centro caprese Ignazio Cerio, con all´interno sezioni dedicate alla paleontologia, alla mineralogia, alla zoologia, alla botanica e alla archeologia locali: vi sono, infatti, conservati reperti, fossili, specie animali ritrovati e vissuti sull´isola Azzurra. Altri edifici di rilievo che circondano la Piazzetta sono il campanile con l´orologio, il Municipio che sorge dove c´era l´antico Episcopio, ed infine la Chiesa di Santo Stefano, costruita alla fine del XVII secolo. Gli interni di questa chiesa ospitano interessanti opere d´arte quali i pavimenti policromi a tarsie marmoree, opere di Paolo De Matteis, Michelangelo Naccherino, Giacomo Colombo, Nicola De Angelis, oltre a innumerevoli oggetti di arredo sacro in marmo e in metallo prezioso opera delle scuole locali.

La Piazzetta

La Piazzetta è oggi il punto di ritrovo per i turisti ma anche per i residenti; sulle strade che vi ci conducono si affacciano negozi di grande eleganza nelle cui scintillanti vetrine sono esposti i prodotti delle grandi firme mondiali, dall´abbigliamento alla cosmetica passando per i gioielli. I bar della piazza, poi, contribuiscono, con i loro tavoli e le loro sedie, a farne il salottino all´aperto più esclusivo dell´isola. La vicina via Vittorio Emanuele III rappresenta la più rinomata arteria del centro turistico e mondano; lungo il suo corso si affacciano alcuni tra i più esclusivi ristoranti, hotel e bar del centro. Questa elegante passeggiata termina davanti all´hotel simbolo di Capri, il Quisisana, aperto già dal 1868: si tratta dell´edificio più vasto di Capri con degli interni lussuosi e delle suites da sogno.

La Certosa di San Giacomo

La traversa che passa davanti al Quisisana conduce a via Cammerelle, contrassegnata ai suoi lati da una lunga serie di grotte a volta che in epoca romana erano utilizzate come cisterne mentre oggi sono state  trasformate in lussuosi negozi, soprattutto di gioielli. Dietro il Quisisana, una volta terminata la via Ignazio Cerio, si erge uno dei complessi architettonici più importanti di Capri, la Certosa di San Giacomo. Risalente alla metà del XIV secolo e ampliata alla fine del XVI secolo, la struttura presenta vari ambienti: innanzitutto si può ammirare la chiesa di impianto gotico a cui si accede attraverso un portale ogivale decorato da bassorilievi e da affreschi originali del famoso pittore fiorentino Niccolò di Tommaso (1371-74). Gli interni sono a navata unica e risultano spogli dagli arredi originali che furono trasferiti in buona parte nella vicina chiesa di Santo Stefano; alle pareti, invece, si possono ammirare dipinti di autori napoletani del Settecento delle scuole di Giordano e Solimena. Attiguo alla chiesa è il chiostro piccolo del XIV secolo con colonne romane trafugate con ogni probabilità dalle locali ville imperiali. Negli ambienti della antica sala capitolare, invece, sono oggi ospitate le sale del piccolo museo dedicato al pittore tedesco Karl Diefenbach che passò gli ultimi anni della sua vita proprio sull´isola. Chiudono il complesso il chiostro grande, del XVI secolo, la torre dell´orologio in forme barocche e il giardino con un ampio panorama su Marina Piccola e i Faraglioni.

I Giardini di Augusto

Dalla Certosa, attraverso via Matteotti, è molto semplice raggiungere i Giardini di Augusto, rigoglioso parco pubblico da cui si può ammirare uno dei panorami più belli di Capri sui Faraglioni. Dai giardini si ha accesso, passando sotto ad un ponte, alla via Krupp, strada panoramica riaperta dopo diversi anni di restauri nell´estate 2008. Questa opera d´arte fu costruita a partire dal 1901 da Emil Mayer su ordine del magnate dell´acciaio Friedrich Krupp: si tratta di una stretta strada a tornanti tagliata nella roccia ideata per collegare i Giardini di Augusto con Marina Piccola; guardandola dall´alto si ha l´impressione di vedere un´opera d´arte, con i suoi stretti gomiti e le piante della macchia mediterranea che ne abbelliscono il percorso. Si tratta comunque di un tratto di costa molto instabile e quindi spesso questa meraviglia risulta chiusa per il pericolo di caduta massi, soprattutto nelle giornate di vento forte.

Il Belvedere di Tragara

Sempre dalla Certosa, in direzione opposta a quella che porta ai Giardini di Augusto, si può raggiungere un altro punto panoramico molto suggestivo: il Belvedere di Tragara. Si tratta di una piazzetta a 130 metri sul livello del mare che offre una veduta privilegiata sui Faraglioni e Marina Piccola. La zona è dominata dalla splendida villa Vismara, caratterizzata da una continua serie di archi e volte, sede oggi dell´importante hotel Tragara. Attraverso via Faraglioni si scende verso il mare fino al Porto di Tragara dove sono ancora visibili scarsi resti dell´antico approdo romano; nello specchio di mare antistante sorgono le sculture naturali più famose di Capri: da un lato lo scoglio del Monacone, luogo di ozio durante i soggiorni capresi di Ottaviano Augusto; dall´altro i tre splendidi Faraglioni di Capri, la Stella (109 mt.) unito alla costa, il Faraglione di mezzo (81 mt.), lo Scopolo (104 mt.), habitat naturale della straordinaria lucertola azzurra, specie animale presente solo a Capri.

Marina Piccola

La vicina Marina Piccola incornicia questo tratto molto scenico della costa caprese: si tratta di una frazione che digrada con le sue lussuose ville verso il mare, sul versante sud dell´isola. Da sempre frequentato centro balneare, ha visto crescere la sua fama negli ultimi anni quando è diventato il rifugio preferito del jet-set mondiale che vi accede dal mare attraverso i mega yacht che ogni estate si posizionano in rada al largo della piccola spiaggia di Marina Piccola. Si può ben dire che oggi questo angolo dell´isola rappresenti un po´ la riserva naturale protetta dei vip capresi che aspettano, rintanati proprio in questa zona, la partenza dei turisti comuni prima di tornare, di sera, nei luoghi più in vista dell´isola.

Il Monte Tiberio

Un po´ fuori dai tradizionali circuiti turistici capresi è la zona più alta del comune di Capri, Monte Tiberio, dove però vale sicuramente fare un salto per poter ammirare gli straordinari resti della villa romana più vasta dell´isola, villa Jovis, fatta costruire dall´imperatore Tiberio nel I secolo. Vi si può arrivare partendo dalla Piazzetta e dirigendosi al quadrivio della Croce; da qui bisogna prendere via Tiberio lungo il cui tragitto si incontra la piccola chiesa di San Michele del XIV secolo; si attraversano, quindi, le località Moneta e Monetella fino a quando via Tiberio comincia a inerpicarsi e salire tra i campi coltivati e attraverso il Parco Astarita, ampio polmone verde ricco di piante secolari e terrazze panoramiche.

La zona degli scavi di villa Jovis

Si giunge così alla zona degli scavi di villa Jovis, dimora che copre una superficie di 7000 metri quadri su un dislivello di circa 40 metri reso meno visibile e pesante da una serie di ripiani e terrazze collegate da scale. In prossimità della zona archeologica sono visibili ancora i resti della base della Torre del Faro, punto di avvistamento verso il mare; più avanti il celeberrimo Salto di Tiberio, strapiombo di 297 metri, dal quale, secondo la leggenda, il crudele imperatore faceva gettare i suoi nemici. Gli scavi presentano i vari ambienti in cui era suddivisa questa enorme struttura: oltre ai tradizionali spazi, comuni a tutte le ville romane, la villa Jovis ospitava al suo interno anche una ampia zona termale con il calidarium, il frigidarium, la sauna, gli spogliatoi. Di grande preziosità dovevano poi essere gli ambienti di rappresentanza ma soprattutto l´alloggio imperiale con stanze panoramiche addobbate da preziosi marmi. Una visita di grande interesse, dunque, anche se impegnativa e un po´ fuori dalla zona più famosa dell´isola; per questo potrebbe essere indicata per chi già conosce l´isola e vuole ammirarne un lato inedito ai più. Un´idea alternativa e interessante soprattutto se coniugata con la visita alla vicina zona panoramica dell´Arco Naturale. Ritornando, infatti, al quadrivio della Croce si può prendere via Matermania e proseguire per via Arco Naturale che sbocca su una piazzetta da dove, attraverso gradinate, si scende verso il famoso Arco Naturale, arcata rocciosa scolpita dagli agenti atmosferici.

La Grotta di Matermania

Dallo stesso piazzaletto si può accedere anche alla suggestiva Grotta di Matermania, vasto antro naturale un tempo sacro a Cibele o a Mitra, che i romani avevano trasformato in un ninfeo abbellito da mosaici. Nella zona si trova pure il piccolo sentiero che conduce alla Casa Rossa di Curzio Malaparte, villa costruita su un progetto di Adalberto Libera nel 1938; oggi questo meraviglioso esempio di architettura novecentesca è visitabile dietro richiesta alla Fondazione culturale che vi ha sede. Si tratta di una delle zone più nascoste e inaccessibili di Capri, forse per questo molto amata dagli scrittori: non si spiegherebbe altrimenti la presenza nella zona anche della villa Monacone che ospitò il grande Thomas Mann. 

Le cinque cose da non perdere

1. Caffè alla Piazzetta, per poter dire "io l´ho fatto".

2. Visita ai giardini di Augusto con foto ricordo dei Faraglioni

3. Passeggiata lungo la via Krupp, una delle strade più suggestive al mondo.

4. Escursione alle rovine della Villa Jovis, la villa romana più grande di Capri.

5. Bagno a Marina Piccola, all´ombra dei Faraglioni.

Antonio Castagliuolo

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