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Arte, Cultura e Tradizioni a Sorrento


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museo correale di terranova

I palazzi storici della città

Dal punto di vista dell´architettura urbana, l´abitato della parte vecchia di Sorrento ha mantenuto l´antica disposizione su cardini e decumani di periodo greco: su questa fitta rete a maglie si affacciano i palazzi storici della città che rendono queste stradine ombreggiate e fresche anche nei mesi più caldi.

Le antiche origini, legate al mondo greco-romano

Il piccolo centro storico è, quindi, un esempio del modo di costruire antico, con le strade parallele che collegano il centro del paese alle zone affacciate sul mare. Un tipo di organizzazione degli spazi che testimonia le antiche origini, legate al mondo greco-romano, della città ma che con la sua vivacità e la continua serie di bazar ricorda, in alcuni punti, pure le kasba delle città nordafricane.

Il folklore locale

Il folklore locale presenta vari spunti degni di nota. Una delle tradizioni più antiche riguarda le tarsie in legno: si tratta di un´attività artigianale molto esclusiva e preziosa che richiede grandi capacità manuali.

La tecnica dell´intarsio

La tecnica dell´intarsio prevede la realizzazione degli oggetti con l´utilizzo di vari tipi di legno, di solito agrifoglio, arancio, palissandro, acero, mogano, che, dopo essere stati accuratamente intagliati, vengono assemblati dagli operatori fino ad ottenere come risultato il disegno inizialmente progettato. I prodotti più recenti presentano ancora i segni della tradizione artigianale avviata, nell´Ottocento, dal maestro Antonio Damora. Costui raggiunse una fama tale che fu chiamato da Francesco I di Borbone nel 1825 a collaborare al restauro degli arredi del Palazzo Reale a Napoli. A cavallo della metà del XIX secolo, su queste basi, nacquero nelle strade del centro storico di Sorrento decine di botteghe con maestri ed apprendisti. Molte di queste sono ancora attive, soprattutto lungo via San Nicola. Nel 1866 lo sviluppo di questa tecnica raggiunse un prestigio e una visibilità tali che si pensò di fondare una Real Scuola d´Arte che tuttora continua la sua attività.

Un fiorente mercato di questi straordinari pezzi di artigianato

Ancora oggi a Sorrento c´è un fiorente mercato di questi straordinari pezzi di artigianato che spesso vengono venduti a prezzi molto elevati; amatori provenienti da ogni parte del mondo si soffermano in queste botteghe e contribuiscono a mandare avanti questo settore d´elite dell´economia sorrentina.

La qualità della sua arte culinaria

Sorrento è, inoltre, località nota per la qualità della sua arte culinaria: i famosi gnocchi alla sorrentina sono uno dei piatti più conosciuti a livello mondiale e qui vengono serviti nei caratteristici tegami di terracotta con mozzarella filante e una foglia di basilico. Di grande prelibatezza sono anche le gustose delizie al limone, un dolce farcito da una delicatissima crema al limone; sempre con i limoni si produce il limoncello, il prodotto di cui i sorrentini vanno più fieri. Una fierezza che li ha portati ad avere una annosa controversia con la vicina Amalfi su chi si può fregiare del titolo di città inventrice del limoncello.

Le manifestazioni culturali

Per quel che riguarda le tradizioni e le manifestazioni culturali, va detto che il periodo più fecondo in tal senso è senza dubbio quello di Pasqua.

Il periodo Pasquale

Si parte con la domenica delle Palme con la tradizionale benedizione delle palme che però qui a Sorrento hanno la particolarità di essere guarnite con confetti di vario genere. Questa curiosa usanza è dovuta ad una leggenda secondo la quale una naufraga saracena fu salvata da un pescatore locale proprio nel giorno della domenica delle Palme e portata sul sagrato di una chiesa per partecipare alla festività; qui la naufraga donò in segno di ringraziamento dei confetti, tra l´altro sconosciuti nella zona, che furono distribuiti alla popolazione. Da quel gesto nacque la tradizione dei confetti sulle palme. I festeggiamenti della Settimana Santa si fanno molto intensi di eventi soprattutto nei giorni di giovedì e venerdì: in questi due giorni si svolgono processioni che evocano il cammino della Croce. Centinaia di fedeli sfilano, vestiti da lunghe tuniche ed incappucciati, per le strade della città: si tratta di una manifestazione molto sentita ed organizzata dalle due confraternite di Sorrento, l´Arciconfraternita della Morte e l´Arciconfraternita di Santa Monica.

Lo stretto legame con la tradizione della canzone napoletana

Ma quello che più di tutto rende Sorrento famosa nel mondo è il suo stretto legame con la tradizione della canzone napoletana e della sceneggiata: Sorrento, infatti,è stata nel corso degli anni decantata in canzoni che hanno fatto il giro del mondo. Celebrità del canto quali Enrico Caruso,Roberto Murolo,Luciano Pavarotti, Katia Ricciarelli, Lucio Dalla, oltre a tanti altri virtuosi maestri, si sono esibiti in concerti internazionali con un repertorio di canzoni le cui parole, gioiose ma a tratti anche venate di malinconia, hanno reso celebre Sorrento nel mondo.

L´inno di Sorrento, "Torna a Surriento"

L´inno di Sorrento è senza dubbio la mitica "Torna a Surriento", scritta nel 1902 da Giambattista ed Ernesto de Curtis.

Eccone il testo nella versione originale e nella traduzione in italiano:

Vide 'o mare quant'è bello!
Spira tantu sentimento.
Comme tu a chi tiene mente
Ca scetato 'o faje sunnà.

Guarda, gua' chistu ciardino;
Siente, sie' sti sciure arance.
Nu prufumo accussì fino
Dinto 'o core se ne va...

E tu dice "I' parto, addio!"
T'alluntane da stu core...
Da la terra da l'ammore...
Tiene 'o core 'e nun turnà

Ma nun me lassà
Nun darme stu turmiento!
Torna a Surriento,
Famme campà!

Vide 'o mare de Surriento,
Che tesoro tene 'nfunno:
Chi ha girato tutto 'o munno
Nun l'ha visto comm'a ccà.

Guarda attuorno sti sserene,
Ca te guardano 'ncantate
E te vonno tantu bene...
Te vulessero vasà.

E tu dice "I' parto, addio!"
T'alluntane da stu core...
Da la terra da l'ammore...
Tiene 'o core 'e nun turnà

Ma nun me lassà
Nun darme stu turmiento!
Torna a Surriento,
Famme campà!

( G. De Curtis - E. De Curtis, 1902 )

Traduzione in italiano:

Vedi il mare come è bello!
Ispira molto sentimento.
Come te che a chi guardi
Da sveglio lo fai sognare.

Guarda, guarda questo giardino;
Sente, senti questi fiori d'arancio.
Un profumo così delicato
dentro al cuore se ne va...

E tu dici: "Io parto, addio!"
Ti allontani da questo cuore...
Dalla terra dall'amore...
Hai il coraggio di non tornare?

Ma non lasciarmi,
Non darmi questo tormento!
Torna a Sorrento,
Fammi vivere!

Vedi il mare di Sorrento,
Che tesori ha nel fondo:
Chi ha girato tutto il mondo
Non l'ha visto come qua.

Guarda intorno queste Sirene,
Che ti guardano incantate
E ti vogliono tanto bene...
Ti vorrebbero baciare.

E tu dici: "Io parto, addio!"
Ti allontani da questo cuore...
Dalla terra dall'amore...
Hai il coraggio di non tornare?

Ma non lasciarmi,
Non darmi questo tormento!
Torna a Sorrento,
Fammi vivere!

Antonio Castagliuolo

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