Isola di marinai e pescatori
Da sempre isola di marinai e pescatori, negli ultimi anni l´isola sta vivendo un interessante sviluppo turistico che l´ha resa meta richiesta per le sue spiagge e i suoi angoli naturalistici molto suggestivi anche se la principale fonte di sostentamento resta comunque legata al mare e alle attività ad esso connesse. A sud-ovest Procida è collegata attraverso un ponte all´isolotto di Vivara, un tempo attaccato all´isola ed oggi riserva naturale protetta non abitata dall´uomo. Procida si segnala dal punto di vista artistico-architettonico per le sue case variopinte che presentano un´architettura di stampo mediterraneo con i tipici archi d´ingresso e le scale rampanti che collegano i diversi livelli abitativi: si tratta di un tipo di architettura che cominciò ad apparire a partire dall´alto medioevo ma che è stata poi riproposta costantemente nel corso dei secoli. Molto vivace è pure la vita culturale dell´isola caratterizzata da eventi folkloristici di grande impatto, come ad esempio l'Elezione della Graziella e Sagra del Mare che si tiene nel periodo tra luglio ed agosto. Per gli appassionati di cinema, poi, Procida rappresenta un appuntamento interessante visto che l´isola è stata, nel corso degli anni, il set di importanti produzioni cinematografiche e da qualche anno la pro loco organizza dei percorsi guidati che intendono ripercorrere i luoghi nei quali si sono girate le scene di film come "Morgan il pirata", "Il Postino" o "Il talento di Mister Ripley". Una cosa da fare assolutamente a Procida è il giro via mare che permette di ammirare da vicino la costa frastagliata isolana, con le sue tante insenature e spiagge appartate.
Giro a Procida
La porta d´ingresso dell´isola è caratterizzata da Marina Grande dove arrivano i mezzi di linea che collegano l´isola alla terraferma e ad Ischia. Tra le tante case variopinte che fanno da sfondo al porto, quella che spicca maggiormente è la cosiddetta Casa Catena: fu costruita nel XVI secolo come punto di difesa contro le incursioni saracene; di pianta allungata, presenta una facciata ad arconi abbellita dalle merlature nella parte finale e una finestra che all´interno dà sulla Cappella della Vergine che fu costruita nel 1656 per proteggere dalla terribile pestilenza di quel periodo. Dirigendosi verso sinistra lungo via Roma si raggiunge lo slargo dedicato a Sancio Cattolico (Sent´cò) caratterizzato su un suo lato dalla presenza della chiesa di Santa Maria della Pietà: la chiesa, completata nel Settecento, presenta uno scenografico campanile che vivacizza ulteriormente lo skyline dell´area portuale. Proseguendo ancora verso il piccolo porto turistico si incontrano altri due importanti edifici: il vecchio albergo Vittoria, dove alloggiò Alphonse de Lamartine, autore di "Graziella", e lo storico istituto navale "F. Caracciolo", dove si sono formati molti degli attuali comandanti di navi del Golfo di Napoli e non solo. Dalla piazza Sancio Cattolico si può anche prendere il cosiddetto Canale, ovvero la via Vittorio Emanuele, che conduce alla chiesa di San Leonardo con elegante cupola di gusto neogotico e successivamente alla piazza della Repubblica, il luogo preferito dai giovani locali per incontrarsi.
Piazza dei Martiri
Da qui si può salire ancora attraverso via Principe Umberto che sbocca su Piazza dei Martiri, slargo panoramico sulla Marina della Corricella. La piazza è dedicata ai procidani che parteciparono ai moti rivoluzionari del 1799 e che furono giustiziati proprio in questo luogo; al centro spicca la statua dedicata ad Antonio Scialoja, senatore e ministro dell´Istruzione del Regno d´Italia, opera dello scultore Giulio Tadolini (1896). Su un lato della piazza, invece, svetta la chiesa di Santa Maria delle Grazie risalente alla seconda meta del XVI secolo e caratterizzata da una bella cupola barocca che domina la sua struttura a pianta centrale.
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