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Arte, Cultura e Tradizioni a Ventotene


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chiesa di santa candida

Una isola dalla tipica architettura mediterranea

Ventotene è una isola dalla tipica architettura mediterranea caratterizzata da piccole abitazioni dai colori variegati. Quello che la rende unica però sono i banchi di tufo quasi squadrati che danno all´isola un aspetto per così dire cubista... Il tufo è stato scavato, lavorato, eroso a seconda degli usi e oggi la costa, ma anche il centro abitato, presentano una serie di sculture naturali davvero molto affascinanti.

Piazza Castello

Dal porto si possono prendere le stradine che da via Roma conducono verso il centro cittadino arrampicandosi sul costone che digrada verso il mare. In breve tempo si raggiunge la piazza Castello su cui domina il Castello, fortezza eretta durante il periodo borbonico su progetto di Antonio Winspeare e Francesco Carpi. Successivamente l´originaria struttura è stata alterata dalla sopraelevazione di due piani effettuata durante il Ventennio fascista per adattarla meglio alla funzione di carcere che aveva in quel periodo.

Il Museo Archeologico

Attualmente il Castello è la sede del Municipio di Ventotene oltre che del Museo Archeologico aperto nel 1986. Nelle cinque stanze di questo piccolo museo sono conservati resti archeologici e oggetti che testimoniano la storia di Ventotene, dal periodo romano ai giorni nostri: si va dagli utensili trovati nella villa Giulia ai reperti sottomarini provenienti dai fondali dell´isola, passando per una serie di documenti di epoca fascista che testimoniano l´attività del carcere isolano.

Punta dell´Arco

Da piazza Castello si può imboccare via Olivi, la strada più lunga dell´isola, che tra la fitta macchia mediterranea conduce fino a Punta dell´Arco, il punto più alto dell´isola, luogo di osservazione ideale della migrazioni degli uccelli: si tratta di una bella passeggiata naturalistica che permette di ammirare dall´alto anche alcune tra le cale più suggestive e riparate dell´isola. In sequenza si incontrano le discese, molto spesso chiuse per caduta massi, a Cala Parata Grande, a Cala Paratella e a Cala Moggio di Terra, angoli nascosti dove poter assaporare la natura selvaggia dell´isola; ritornando indietro e immettendosi su via Cala Nave, invece, si può avere una visuale del versante est dell´isola con la Cala Battaglia, situata nei paraggi della antica necropoli romana.

La chiesa dedicata a Santa Candida

Ritornati a piazza Castello si può facilmente raggiungere piazza Chiesa dove sorge l´altro importante edificio borbonico dell´isola, la chiesa dedicata a Santa Candida, anch´essa ideata da Carpi e Winspeare. Si tratta di un complesso, portato a termine nel 1774, che comprende la chiesa e alla sua sinistra quello che un tempo era il convento dei Capuccini, chiamato Cenobio o Ospizio. La facciata della chiesa è in forme neoclassiche e spicca per il suo colore rosa; i semplici interni sono impreziositi dalla presenza di un quadro raffigurante la Madonna, attribuibile al pittore Sebastiano Conca, e una bella statua lignea di Santa Candida, che viene portata in processione durante la festa patronale. Dalla chiesa, attraverso via dei Granili, si raggiunge la zona archeologica dell´isola, caratterizzata dalle rovine di Villa Giulia.

Cala Rossano

Prima di arrivare alla villa, però, si costeggia Cala Rossano dove sono ancora visibili le due vaste cisterne costruite dai romani per garantire l´acqua alle strutture abitative della zona. Nel corso degli anni questi ambienti persero il loro uso originario e furono trasformati prima in rifugi e successivamente in carceri. Si prosegue costeggiando dall´alto Cala Bosco prima di arrivare a Punta Eolo dove sono ancora visibili i resti della imponente villa romana abitata da Giulia, figlia dell´imperatore Augusto, relegata sull´isola a causa della sua indole dissoluta.

La villa romana abitata da Giulia, figlia dell´imperatore Augusto

L´edificio fu costruito nella prima età augustea e si estende per oltre trecento metri di lunghezza e circa cento di larghezza. Sin dai primi anni del progressivo abbandono dell'isola da parte dei romani, la villa ha subito svariati saccheggi che hanno fornito materiale da costruzione per le altre abitazioni isolane o materiale per musei privati, come nel caso delle spoliazioni effettuate da Sir William Hamilton nel XVIII secolo. Oggi si possono individuare tre settori in cui suddividere gli ambienti della villa: Abbiamo il settore meridionale che comprende tutta l'area tra il cimitero di Ventotene e la Cala Rossano, utilizzata in epoca romana come punto di approdo. Questa zona costituiva un settore abitativo connesso con i servizi della villa, quali le cucine e le cisterne incontrate in precedenza. L´area appena descritta viene comunemente denominata domus e ad essa è inglobata anche la grande esedra ricavata nel piccolo piano che collega questo settore con quello successivo.
Il secondo settore si può identificare con lo xystus, la zona, cioè, destinata al maneggio e giardino e comprende vasti ambienti all´aperto. Il terzo settore, infine, si incontra risalendo verso Punta Eolo, e va identificato con la vera e propria residenza affacciata sul mare. Dal poco rimasto in piedi si può immaginare una serie di ninfei, piscine e piccoli vani affacciati sull'ampia terrazza tufacea a mezza costa, il tutto collegato da scale e terrazzini. Tutti gli ambienti, tra cui anche le terme, sono compresi tra due scenografiche discese a mare.

La festività di Santa Candida

Essendo scarsamente popolata per lunghi periodi dell´anno, Ventotene non  presenta un grande cartellone di eventi culturali; tutto ruota intorno alla festività di Santa Candida che cade il 20 settembre. I festeggiamenti in realtà durano per tutta la settimana a cavallo del 20 settembre e prevedono manifestazioni religiose come messe e processioni, la più importante delle quali è senza dubbio quella della Barca di Santa Candida che ricorda il ritrovamento della Santa nella Cala del Pozzillo, ma anche eventi mondani come la gara delle mongolfiere di carta, a cui partecipano tutti i bambini delle scuole che si misurano sulla grandezza, le decorazioni e la funzionalità delle loro creazioni.

Il concerto nella piazza principale del paese

L´evento clou è, però, il concerto nella piazza principale del paese che si tiene la sera del 20 settembre; molto spesso vengono invitati cantanti di fama nazionale che deliziano la popolazione fino a notte inoltrata quando la festa viene conclusa dagli spettacolari fuochi d´artificio sparati dalla banchina del porto moderno.

Antonio Castagliuolo

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