La splendida cala situata tra Punta Imperatore e la Scannella
Avevo appena lasciato la splendida cala situata tra Punta Imperatore e la Scannella; con me, sul nostro gommone, c'erano mia moglie, i miei figli e mia suocera ed eravamo in compagnia dell'amico avvocato Paolo Pannella (leader della Tribunal Mist Jazz Band), sua moglie Dorotea e la cagnolina Gaia, che ci affiancavano a bordo del loro "Kowalski". Dopo neppure mezzo miglio (coordinate 40°42'330" N - 13°51'334" E), notavo a pelo d'acqua qualcosa che assomigliava ad una pinna di pesce in pieno movimento. Tornando indietro ed avvicinandomi, mi trovavo dinanzi ad una scena mai vista prima d'ora: due trigoni letteralmente attaccati tra loro. La mia sorpresa è stata grande, innanzitutto perchè non sapevo che quella specie ittica fosse reperibile anche nel mediterraneo, avendola vista prima d'ora solo alle isole Cayman. Siamo rimasti almeno mezz'ora a notare il fluttuare di questi due pesci piuttosto grandi (almeno 50X50 centimetri, escludendo la coda altrettanto grande), che continuavano questo loro "gioco d'amore" noncuranti dei nostri occhi indiscreti, nè tampoco del pericolo che correvano con il grande traffico di barche della domenica in virtù della loro permanenza più o meno in superficie.
Alcune scene bellissime
Mi sono rammaricato tantissimo di non avere con me una macchina fotografica professionale, ma devo dire che l'IPhone di Catrin mi ha aiutato alla grande nel catturare alcune scene bellissime. Ho chiamato subito Franco Savastano, senz'altro il più grande esperto di mare che abbiamo ad Ischia che era da tempo che non vedeva trigoni dalle nostre parti, ma che proprio in quella zona sovente transitano specie del genere, cosiddette "pelagiche" (cioè non stanziali). Franco mi ha confermato che alla famiglia dei trigoni appartiene anche la più famosa Manta, pesce tropicale, e che i due pesci da me avvistati erano senz'altro in accoppiamento. "Peraltro - diceva - non meravigliarti se si lasciavano avvicinare facilmente, in quanto, come accade nelle seppie, quando si accoppiano sono del tutto imbambolati, è come se vivessero in una specie di sogno che li isola completamente dalla realtà circostante". Ho voluto rendere noto questo episodio non certo per visibilità personale, ma perchè ritengo che di questi tempi in cui il nostro mare è sempre troppo ingiustamente bistrattato, questo genere di incontri fa bene, ma soprattutto emoziona quelli che, come me, ancora nutrono un amore viscerale per questa nostra splendida isola.
Fonte:Davide Conte - www.ilgolfo.it
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