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Omaggio del periodico P.M. History all'artista ischitano Luigi Coppa


Luigi Coppa

Un servizio di ben dieci pagine all'artista ischitano Luigi Coppa

E' pubblicata in Germania ed ha un'amplissima diffusione in tutti i Paesi di lingua tedesca, nel Benelux, in Spagna e anche nelle principali città italiane. Nell'ultimo numero di questo giugno, appena uscito in edicola, la rivista P.M. History dedica un servizio di ben dieci pagine all'artista ischitano Luigi Coppa, che è molto noto in Germania, dove sta organizzando l'ennesima mostra. A firmare l'articolo, corredato di numerose foto a oclori, è stato il direttore del periodico Sascha Priester.

Le tappe salienti della sua vita artistica e personale

L'articolo è una lunga intervista nella quale Coppa ripercorre le tappe salienti della sua vita artistica e personale; l'infanzia e la fanciullezza a Forio; l'incontro con il pittore tedesco Eduard Bargheer; gli anni di studio a Napoli, il primo viaggio in Africa, nel 1957, alla ricerca del padre dipendente della ditta di costruzioni italo-inglese Stirling-Astaldi; l'invito in Germania della gallerista e mecenate tedesca Hanna Bekker vom Rath, che gli mette a disposizione uno degli "ateliers" della sua famosa "BlaueHaus" a Hofheim am Taunus; i lunghi soggiorni a Parigi e a Zurigo; il matrimonio nel 1960 con Anita Verde e la nascita dei suoi tre figli: Teresa, Marianna e Giovanni che gli ispireranno, più tardi, i primi studi sui bambini e sui giocattoli, nonchè il ciclo degli "Amanti"; i ripetuti viaggi nei Paesi del Maghreb, Algeria, Tunisia e Marocco le cui esperienze alimentano tutt'oggi la sua produzione pittorica; le grandi mostre al museo "Vieille Charité" di Marsiglia, alla "Stadtische Galerie" di Delmenhorst, al Kunstkreis "Rolf Flemes Haus" di Hameln; allo "Stadmuseum" di Graz, nei "Centres Culturels Francais" delle città algerine di Annaba, Costantina, Orano, Tlemcen e Algeri, a "Villa Niscemi" a Palermo; a "Palazzo del Monte" a Padova. Non mancano nell'articolo riferimenti all'isola d'Ischia di un tempo, alla magia che avvolgeva Forio tra il 1940 e il 1970 e che aveva attratto la folta colonia di artisti ed intellettuali che ben conosciamo. Un grande omaggio ad un maestro della pittura, che illustra il nome di Ischia in giro per l'Europa.

Fonte:www.ilgolfo.it

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