Isola dalle straordinarie bellezze naturali
Isola dalle straordinarie bellezze naturali, Ponza oggi vive essenzialmente di turismo: le sue pittoresche baie, le sue candide spiagge, le sue sculture naturali, i suoi faraglioni, i suoi panorami mozzafiato attraggono nella stagione estiva molti turisti. Il folklore locale è molto legato al binomio mare-religione: la maggior parte delle feste e degli eventi hanno, infatti, come tema principale quello del viaggio via mare e le stesse processioni di santi spesso vengono svolte con le barche dei pescatori locali. L´evento principale si svolge il 20 giugno, in occasione della festa del santo patrono di Ponza, San Silverio Martire. Si tratta di una festa che coinvolge tutta la popolazione locale che dalla mattina alla sera è impegnata in manifestazioni di ogni tipo. La stagione estiva prevede, comunque, anche altre manifestazioni come la caratteristica Gara delle bagnarole, la settimana Velica Ponziana o la festa di Santa Maria Assunta. Assolutamente da non perdere l´escursione via mare attorno all´isola con la sosta nelle cale più belle per un bagno davvero indimenticabile. Tra le varie bellezze dell´isola che si incontrano vanno senza dubbio segnalate: le Grotte di Pilato, i Faraglioni della Madonna, lo scoglio di Calzone del Muto, la punta della Guardia, la cala di Chiaia di Luna, i Faraglioni e la spiaggia di Lucia Rosa, la Cala di Feola, la Cala dell´Acqua, la Punta dell´Incenso con l´isolotto di Gavi, l´arco naturale di Scoglio Spaccapolpo, la Cala d´inferno dalle rocce variopinte e la Spiaggia di Frontone.
Giro a Ponza
La porta di ingresso di Ponza è rappresentata dal piccolo porto costruito nel periodo borbonico su progetto dell´architetto Carpi e supervisione del funzionario del Genio militare Winspeare: dal molo dove sbarcano i mezzi veloci si riesce ad ammirare l´abitato principale dell´isola disposto ad anfiteatro sulla baia nella quale si sviluppa il porto. Percorrendo il breve tratto di banchina si arriva al bivio di piazza Pisacane; continuando dritti si prende una ripida scalinata che porta alla Parrocchiale dedicata ai santi Silverio e Domitilla, una bella chiesa a pianta circolare sormontata da una imponente cupola. La facciata presenta due semicolonne che reggono il frontone; all´interno spicca l´altare principale decorato da un recente mosaico raffigurante la Crocifissione. Nei pressi della Parrocchiale si può prendere una ripida stradina che in breve tempo conduce al caratteristico Cimitero di Ponza, agglomerato di cappelle che degradano verso il mare sopra il tratto di costa caratterizzato dalle Grotte di Pilato. Queste tre grotte, che si consiglia di visitare dal mare, furono scavate dai Romani e facevano parte di una enorme villa che occupava la zona dove sorge il cimitero; esse risultano collegate tra loro da una serie di canali intercomunicanti e nelle piscine scavate nella roccia tufacea venivano allevate le murene. Sempre dalla Parrocchiale si può provare l´ascesa al punto più alto dell´isola, il Monte della Guardia, avviandosi verso le ultime case dell´abitato di Ponza e, da qui, prendendo una serie di stretti sentieri panoramici che in circa un´ora permettono di raggiungere la vetta dove si trova il cosiddetto Semaforo, impiantato nel 1875 e comprendente una stazione marconigrafica e una torre metallica.
Il panorama
Il panorama che si può godere da questa zona selvaggia è davvero mozzafiato e permette di abbracciare gran parte dell´isola. Se, invece, dalla Parrocchiale si ritorna a piazza Pisacane, si può intraprendere la passeggiata che costeggia tutto il porto dall´alto di una balconata sulla quale si affacciano i negozi; piazza Pisacane è oggi il centro mondano dell´isola, con i tavolini dei bar che ne occupano larga parte, ed ha per sfondo il Municipio, edificio con orologio caratterizzato da arcate ellittiche non comunicanti tra loro. Dirigendosi nel cuore del paese si passa attraverso le variopinte case di pescatori fino a quando, superata una piccola galleria, non si arriva allo stazionamento degli autobus da dove raggiungere, preferibilmente in bus, le diverse frazioni dell´isola. è questa la zona di Sant´Antonio, caratterizzata dalla spiaggetta e dal piccolo borgo marinaro da cui si stacca la strada che conduce alla galleria di epoca romana attraverso la quale si raggiunge la baia di Chiaia di Luna: si tratta di un posto splendido caratterizzato da un a spiaggia lunga 200 metri e larga 30 che segue l´andamento a mezza luna che i bianchi costoni danno alla baia. Data la franosità del costone che sormonta la spiaggia, non sempre è possibile accedere alla baia per fare il bagno. Continuando la strada, oltre la galleria, si sale fino alla località Linguana, nelle cui vicinanze c´è un ampio terrazzo da cui ammirare dall´alto il panorama bellissimo sulla Chiaia di Luna. Sempre dal borgo di Sant´Antonio parte la litoranea che passa sotto un galleria e conduce, dopo aver costeggiato il vecchio carcere dove fu rinchiuso Mussolini, alla piccola frazione di Giancos, con la piccola spiaggia che affaccia sul porto.
La frazione di Santa Maria
Seguono altre due gallerie, di origine romana e probabilmente facenti parte di un elaborato sistema idraulico, che portano alla frazione di Santa Maria, la zona archeologica più rilevante di Ponza per la presenza dei resti di lussuose ville romane. Questa frazione ospita anche la spiaggia più grande dell´isola, Frontone, che però non si può raggiungere agevolmente via terra: meglio servirsi dei taxi-boat che collegano la spiaggia con la banchina dove attraccano i traghetti. Oltrepassato un piccolo ponte, si scorge la Grotta del Serpente, altro serbatoio di epoca Romana; salendo si incontra la frazione di I Conti, dalla cui zona alta si ha una panoramica veduta del porto. Salendo ancora verso la vetta di Monte dei Tre Venti (177 mt.), si comincia a scorgere la costa occidntale dell´isola e, di fronte, l´isola di Palmarola.
La frazione di Campo Inglese
La strada prosegue salendo ancora fino alla piccola frazione di Campo Inglese, chiamata così dalla fortezza costruita dagli inglesi nel 1808; prendendo i sentieri verso ovest ci si può avvicinare alla zona di costa caratterizzata dai Faraglioni e dalla spiaggia intitolati a Lucia Rosa, una fanciulla locale che si suicidò proprio in questo tratto di costa ponzese; ancora avanti abbiamo Monte Capo Bosco, zona caratterizzata da rade abitazioni di stile orientaleggiante.
Cala del Core e Cala d´Inferno
L´isola comincia a stringersi e dalla strada si riesce ad avere una vista della costa orientale caratterizzata da Cala del Core e Cala d´Inferno, con i loro costoni dalle rocce variopinte, e della costa occidentale caratterizzata da Cala di Feola, con il suo approdo riparato e la spiaggetta incontaminata.
La frazione di Le Forna
Si giunge così alla frazione di Le Forna, nella zona nord orientale dell´isola; località ricca di miniere di caolino e bentonite, Le Forna sembra svolgersi attorno alla piccola chiesa di Santa Maria Assunta, molto semplice nelle sue forme mediterranee. La strada attraversa la frazione fino a punta dell´Incenso dove c´è una terrazza panoramica da cui si può ammirare tutto il versante orientale dell´isola e il vicino isolotto di Gavi, separato da Punta dell´Incenso da un canale di circa 120 metri..
L´isola di Gavi
L´isola di Gavi in epoca preistorica era unita a Ponza; ha una lunghezza di circa 700 metri e un´altitudine di 105 metri; oggi è abitata da una sola famiglia che occupa l´unica casa presente sull´isola. Tra gli animali che la popolano spicca la lucertola di Gavi, raro esemplare che vive solo in questo posto.
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