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Ventotene


I Panorami più belli a Ventotene
Gli Eventi a Ventotene nel 2012

Un paradiso per chi ama le immersioni e la pesca sportiva

Con il suo mare cristallino e ricco di fauna, Ventotene, è un paradiso per chi ama le immersioni e la pesca sportiva, l'isola è inoltre il posto ideale anche per chi vuole fuggire dal caos e passare giorni di assoluta pace e relax. Nonostante il buon numero di pescatori che assicurano ai pochi ristoranti del posto degli ottimi prodotti freschi, il piatto più tipico è rappresentato dalle lenticchie locali, molto piccole e dal colore rossastro. L'evento più importante è rappresentato dalla festività di Santa Candida che cade il 20 settembre. I festeggiamenti in realtà durano per tutta la settimana a cavallo del 20 settembre e prevedono manifestazioni religiose come messe e processioni, la più importante delle quali è senza dubbio quella della Barca di Santa Candida che ricorda il ritrovamento della Santa nella Cala del Pozzillo. Il momento clou è, però, il concerto nella piazza principale del paese che si tiene la sera del 20 settembre; molto spesso vengono invitati cantanti di fama nazionale che deliziano la popolazione fino a notte inoltrata quando la festa viene conclusa dagli spettacolari fuochi d´artificio sparati dalla banchina del porto moderno. Il 12 dicembre 1997 il Ministero dell´Ambiente diede vita all´istituzione dell´Area Naturale Marina Protetta "Isole di Ventotene e Santo Stefano" con cui intendeva proteggere la flora e la fauna presenti nello specchio d´acqua antistante le due isole. L´area protetta comprende tre zone: la più interna è la Riserva Integrale, dove l´accesso è consentito solo in maniera molto limitata e per scopi scientifici. Abbiamo poi la Riserva Generale, dove è consentito l´accesso umano senza che però questo alteri l´ambiente e si limiti solo a determinate aree. C´è infine la Riserva Parziale, dove sono ammesse tutte le attività compatibili con la preservazione dell´ambiente, compresa la pesca.

Giro a Ventotene

Il punto di accesso a Ventotene è il porto borbonico dove arrivano le corse di linea che collegano l´isola alla terraferma. Questo porto è attaccato a quello costruito durante il periodo romano scavando il tufo che caratterizza questo tratto di costa. Il bacino di acqua del porto romano è delimitato, verso il mare, da una penisola tufacea caratterizzata da piccole conche che fungevano da saline; verso l´interno, invece, da una serie di gotte scavate nella roccia, delimitate da scenografici archi naturali, che fungono da magazzini, ripostigli, attività commerciali. In fondo, all´imboccatura del porto romano, all´altezza del faro si trovano le antiche peschiere: si trattava di un complesso, scavato nel tufo, costituito da due vasche coperte, riservate alla nidificazione dei pesci, dove, all'acqua di mare veniva miscelata l'acqua dolce. All'esterno di queste due vasche ve n'era una terza, molto più grande e divisa in due comparti, utilizzata per la temporanea sistemazione dei pesci durante le pulizie e per il primo ricambio d'acqua e la prima miscelazione con l'acqua dolce.

Un ingegnoso sistema di saracinesche e grate

Un ingegnoso sistema di saracinesche e grate permetteva il flusso dell'acqua e il passaggio unidirezionale dei pesci, che, una volta entrati nelle vasche interne, non ne potevano più uscire. Sempre in quest´area, alla fine di via Porto Romano, c´è una vasta galleria scavata nel tufo, dove oggi si riparano le imbarcazioni, che conduce alla spiaggia di Cala Nave, la più grande ed importante dell´isola: intervallato da scogli e sculture naturali, come lo scoglio La Nave, questo lido dalla sabbia scura e finissima si affaccia sull´isolotto di Santo Stefano e offre la possibilità di un bagno davvero indimenticabile.  


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