|
|
|
Un´architettura di stampo mediterraneo
Dal punto di vista artistico-architettonico Procida si segnala per le sue case variopinte che presentano un´architettura di stampo mediterraneo con i tipici archi d´ingresso e le scale rampanti che collegano i diversi livelli abitativi: si tratta di un tipo di architettura che cominciò ad apparire a partire dall´alto medioevo ma che è stata poi riproposta costantemente nel corso dei secoli. Oggi queste abitazioni rappresentano il tratto caratteristico dell´isola avendo mantenuto i loro colori e tutte le particolarità architettoniche che le caratterizzano; soprattutto nella zona di Marina Grande si può apprezzare lo straordinario spettacolo di queste case di vari colori attaccate una all´altra come le tessere di un enorme mosaico.
Il borgo di Terra Murata
Da piazza dei Martiri si può proseguire verso il borgo di Terra Murata, antica roccaforte medievale utilizzata per difendersi dagli attacchi pirateschi, attraverso la ripida Salita Castello: lungo il percorso si incontrano i fabbricati utilizzati a partire dall´Ottocento come casa di reclusione, la mole del Mulino costruita nel 1764 e il Belvedere che affaccia sulla Marina della Corricella e su Punta dei Monaci, sulla quale si intravedono i resti del cinquecentesco monastero di Santa Margherita Nuova.
Piazza d´Armi
Si arriva quindi alla Piazza d´Armi, spiazzo racchiuso da una serie di edifici in fondo al quale si erge il Palazzo d´Avalos costruito nel XVI secolo per volontà di Innico d´Avalos, cardinale aragonese, in forme manieriste. Nel XVIII secolo fu utilizzato dai Borbone come residenza reale che ospitava i sovrani quando venivano a caccia nella riserva isolana.
Un Belvedere che affaccia sul golfo di Napoli
A partire dal 1830 fu adibito a penitenziario e per questo ampliato in alcune sue parti; mantenne questo uso fino al 1985 quando fu chiuso. Proseguendo a salire dopo la piazza d´armi si passa attraverso la porta Mezz´omo e svoltando a sinistra del successivo bivio si giunge al Belvedere che affaccia sul golfo di Napoli: una vista davvero imperdibile per chi è amante dei panorami mozzafiato!
La chiesa di San Michele Arcangelo
Ritornati al bivio precedente svoltando a destra ci si imbatte nel palazzo De Iorio, di forme rinascimentali, e quindi nella chiesa più importante dell´isola, dedicata a San Michele Arcangelo. Questa chiesa, in origine (XI secolo) convento benedettino, fu trasformata nel XVI secolo per volere di Innico d´Avalos che ne ampliò le dimensioni. Oggi il suo aspetto risulta anche da lavori avvenuti nei secoli successivi che ne hanno migliorato l´arredo interno e aumentato le cappelle. La chiesa ospita oggi un elegante soffitto ligneo a cassettoni ma soprattutto interessanti opere d´arte di scuola locale. Da visitare sono le segrete che, nei loro ambienti riservati e in penombra, ospitano la Biblioteca storica e la zona delle sepolture.
Una splendida vista sulla Marina della Corricella
Come detto in precedenza da alcuni punti di Terra Murata si ha una splendida vista sulla Marina della Corricella, altro angolo molto pittoresco caratterizzato dalle tipiche case variopinte dei pescatori arrampicate sulle tribune di tufo che scendono verso il mare e collegate tra loro dai stretti vicoletti arrampicati sulla costa; si tratta dell´angolo dell´isola più utilizzato per le riprese dei film girati a Procida; qui si sono svolte la maggior parte delle scene del Postino, testamento cinematografico del grande Massimo Troisi. Il principale punto di accesso a questa piccola e scenografica contrada è la scala di San Rocco che parte da piazza dei Martiri; sulla sommità di questa rampa si erge la chiesetta cinquecentesca di San Rocco, molto semplice nelle sue forme, mentre sull´estremità occidentale della zona si trova il Belvedere di Callia dal quale si può avere una splendida vista sulla baia e su Capri.
La bella spiaggia della Chiaia
La Marina di Coricella prosegue con la bella spiaggia della Chiaia alla quale si accede attraverso la via dei Bagni; questa spiaggia è dominata dai bei giardini di Elsa, l´angolo verde dove Elsa Morante scrisse L´Isola di Arturo, il suo romanzo ambientato a Procida: oggi questo giardino è sede del parco letterario dedicato alla insigne scrittrice. L´insenatura viene chiusa da uno dei punti più panoramici dell´isola, punta Pizzaco: si tratta di una lingua di terra che si spinge verso il mare e separa la baia di Corricella da quella successiva di Carbogno; e proprio su quest´ultima baia si affaccia il Belvedere di Centane dal quale si ha una veduta della baia di Carbogno fino alla punta Solchiaro che chiude l´insenatura. Alzando lo sguardo verso l´orizzonte si scorgono anche la penisola sorrentina e Capri. Nella zona di punta Pizzaco spiccano, inoltre, molte ville utilizzate in passato come casini di caccia; tra di esse meritano menzione la villa Lavina e il palazzo Guarracino.
Il borgo di Pozzovecchio
Dalla Marina di Corricella si può raggiungere anche il piccolo borgo di Pozzovecchio, oltrepassando il belvedere di Callia e dirigendosi verso l´interno dell´isola: il percorso verso Pozzovecchio è caratterizzato da una grande presenza di chiese; la prima che si incontra è quella dedicata a San Tommaso d´Aquino del XIX secolo, sede della congregazione dei Turchini che organizza la processione del Venerdì Santo; al suo interno spicca la bella statua lignea del Cristo Morto di Carmine Lantriceni(1728); proseguendo si incontrano la chiesa sconsacrata di San Giacomo del XVII secolo, la chiesa domenicana di San Vincenzo Ferreri del XVI secolo, infine la chiesa della SS. Annunziata risalente al XVI secolo ma rifatta nel XVII secolo.
La contrada della Starza
Prima di arrivare al borgo di Pozzovecchio, si incontra la contrada della Starza, immersa nel verde dei campi coltivati. Si tratta di un centro agricolo dal quale si diramano una serie di sentieri paralleli che portano in direzione della contrada Cottimo, altra zona agricola, e verso punta Pioppeto, angolo molto tranquillo caratterizzato dalla presenza di molte piccole strutture alberghiere che sfruttano la bellezza del panorama sul Canale di Procida e la vicinanza del pittoresco Faro ottocentesco. Dalla Starza, superata la Torre cinquecentesca della località Rotonda, si giunge finalmente nel borgo di Pozzovecchio, caratterizzato dal piccolo cimitero affacciato sul mare.
La spiaggia di Pozzovecchio
Sotto il cimitero, in una piccola baia racchiusa tra punta Ottimo e punta Serra, si trova la solitaria spiaggia di Pozzovecchio, dai fondali bassi e sabbiosi. Dopo punta Serra si apre un´altra vasta baia caratterizzata dalle spiagge di Ciraccio e Ciracciello, divise dai Faraglioni di Procida, due massi di roccia tufacea dalla forma allungata che caratterizzano questo tratto di costa bassa e sabbiosa lungo un chilometro e mezzo, molto frequentato dai turisti.
Via Vittorio Emanuele in contrada Olmo
Dal cimitero di Procida di Pozzovecchio, prendendo via Flavio Gioia, si può ritornare verso il centro cittadino che si sviluppa lungo la via Vittorio Emanuele in contrada Olmo; i palazzi di questa zona sono molto simili tra loro e presentano dietro la facciata ampi cortili interni dai quali si ha l´accesso a terrazze panoramiche affacciate sulla spiaggia della Chiaia. I palazzi più famosi sono senza dubbio il Palazzo Parascandola al numero civico 239, caratterizzato da una bella scala aperta, e il Palazzo Manzi al numero 184, il più antico costruito nella zona piana dell´isola (1685), caratterizzato da un bel portale decorato.
La chiesa di Sant´Antonio Abate
Sempre su via Vittorio Emanuele si affaccia la chiesa di Sant´Antonio Abate di origine seicentesca ma restaurata in maniera sostanziale nell´Ottocento. Si prosegue, quindi, per via Giovanni da Procida che presenta lungo il suo percorso la Torre degli Infernali, ricostruita nel 1996 sui resti di un edificio considerato il palazzo feudale di Giovanni da Procida, antico signore locale. Alla fine di questa strada si apre lo scenario incantevole della Marina di Chiaiolella, una pittoresca insenatura semicircolare, un tempo cratere vulcanico ed oggi sicuro porto turistico.
Il lungomare della Chiaiolella
La baia è chiusa su un lato dal promontorio di Santa Margherita Vecchia, sul quale sorgono i resti di un antico cenobio benedettino risalente al Medioevo che nel Cinquecento fu trasferito nella più sicura zona di Punta dei Monaci dove rinacque col nome di Santa Margherita Nuova. Il lungomare della Chiaiolella è caratterizzato dalla presenza di diversi alberghi e ottimi ristoranti dove poter provare le specialità locali a base di pesce. Dietro il lungomare si articolano le case del recente borgo, formatosi a partire dal XIX secolo in seguito alla bonifica di questa zona paludosa; tra queste costruzioni spicca senza dubbio la chiesa di San Giuseppe, anche´essa di recente edificazione.
Eventi folkloristici di grande impatto
Molto vivace è pure la vita culturale dell´isola caratterizzata da eventi folkloristici di grande impatto. Il giorno di Venerdì Santo viene organizzata una processione che dalla piazza d´armi di Terra Murata raggiunge la Marina Grande: si tratta di un evento che nacque nel Seicento e prevede la partecipazione dei giovani di sesso maschile, vestiti con la veste di Confratello dei Turchini, che trasportano a braccia i carri allegorici (detti "Misteri") da loro costruiti. I Misteri rappresentano scene del Vecchio o Nuovo Testamento realizzate su pannelli di grandi dimensioni utilizzando cartapesta, stoffa, legno.
Il premio "Graziella"
D´estate, nel periodo tra luglio e agosto, viene, invece, svolto il concorso che intende premiare la ragazza più bella dell´isola assegnandole il premio "Graziella". Questo premio è intitolato al famoso romanzo di Alphonse De Lamartine "Graziella", scritto nel 1852, che celebrava le bellezze naturali dell´isola.
Il premio letterario dedicato a Elsa Morante
Sempre nel periodo estivo viene organizzato il premio letterario dedicato a Elsa Morante, autrice nel 1957 di un romanzo, "L´isola di Arturo", vincitore del prestigioso premio Strega: si tratta di un´opera ambientata nella piccola isola partenopea che ben mette in evidenza gli aspetti della vita locale oltre che le meraviglie naturali del posto.
La Sagra del Vino
A novembre, invece, da qualche anno si svolge la Sagra del Vino, appuntamento ideale per saggiare il vino nuovo oltre ai tanti prodotti tipici della cucina popolare isolana.
Procida nel Cinema
Per gli appassionati di cinema, poi, Procida rappresenta un appuntamento interessante visto che l´isola è stata, nel corso degli anni, il set di importanti produzioni cinematografiche; da qualche anno la pro loco organizza dei percorsi guidati che intendono ripercorrere i luoghi nei quali si sono girate le scene dei seguenti film:
- Morgan il pirata (It.) - Primo Zeglio, 1960.
- Amore vuol dire gelosia (It.)- Mauro Severino, 1975.
- Il Postino (It.) - Massimo Troisi e Michael Radford, 1994.
- Il talento di Mister Ripley (USA) - Anthony Minghella, 1999.
- Tornando a casa (It.) - Vincenzo Marra, 2001.
- Francesca e Nunziata (It.)- Lina Wertmuller, 2001.
- Mariti in affitto (It.)- Ilaria Borrelli, 2004.
- Fuoco su di me (It.) - Lamberto Lambertini, 2006.
Gli ultimi articoli
Il Premio Graziella
|
Procida Isola delle Tradizioni
|
La Sagra del vino
|
La Pasqua sull'isola di Procida
|
