Ricca di bellezze naturali ma anche di grande tradizione storica
Amalfi è ricca di bellezze naturali ma anche di grande tradizione storica visto che la cittadina nel Medioevo è stata una delle quattro Repubbliche Marinare che hanno dominato i traffici navali del Mediterraneo. Famosa anche per i suoi enormi e saporiti limoni da cui gli abitanti della zona ricavano una rinomata qualità di limoncello, Amalfi ha un'altra attività storica legata al suo nome, quella delle cartiere, che da secoli producono una pregiata qualità di carta. Tra le tradizioni amalfitane, quella che maggiormente sembra legata al passato glorioso di Repubblica Marinara è senza dubbio la Regata Storica, gara navale organizzata ogni quattro anni ad Amalfi nella terza domenica di giugno. Oltre alla Regata Storica, Amalfi presenta altri eventi legati al folklore che si tengono con scadenza annuale come la festa di Sant'Antonio da Padova, la commemorazione del miracolo di Sant'Andrea e tanti altri. Da Amalfi è possibile fare molte escursioni nelle località vicine, zone come Ravello, con le sue ville e i suoi panorami, Furore, con il grandioso fiordo che penetra per chilometri all“interno della costiera, Conca dei Marini, con le sue zone verdi, Atrani, con i suoi edifici storici, sono assolutamente da non perdere per avere una visione completa della Costiera amalfitana.
Giro ad Amalfi
Amalfi ha la sua porta d´ingresso a Piazza Flavio Gioia: qui, infatti, arrivano gli autobus di linea che la collegano via terra al resto d´Italia; da qui, in pochi passi, si raggiunge il piccolo porto dove arrivano i mezzi di linea che la collegano con i vicini porti. Al centro della piazza si può ammirare il monumento a Flavio Gioia, illustre cittadino di Amalfi, che secondo la tradizione locale ha inventato la bussola. Spostandosi verso il mare si possono raggiungere le terrazze che affacciano sul porto e sulla spiaggia di Marina Grande; da qui se ci si gira verso la città si possono ammirare, in alto, le due strutture che dominano Amalfi: sulla sinistra l´albergo dei Cappuccini, storico hotel sistemato nell´antico convento di San Pietro della Canonica fondato nel XIII secolo e famoso per il suo meraviglioso giardino disposto attorno ai resti di un chiostro, e, più a destra, l´ampio loggiato del Cimitero, con le sue aperture che danno proprio sulla zona del porto. Alle spalle di piazza Flavio Gioia, al di là di due belle arcate ogivali, abbiamo i resti dell´Arsenale della Repubblica, edificio in due navate con copertura a crociere a sesto acuto: in questo grande ambiente venivano un tempo armate le galee della Repubblica Marinara.
La piazza del Duomo con la cattedrale di Sant´Andrea
Attraverso la vicina Porta della Marina si accede, quindi, alla piazza del Duomo, il centro turistico della città, dominato dalla imponente struttura della cattedrale di Sant´Andrea. Questa chiesa, fondata nel XI secolo, è senza dubbio il simbolo di Amalfi; posta al termine di una alta scalinata, presenta un ampio atrio porticato diviso in due navate da colonne; su di esso si aprono gli ingressi al Duomo, alla chiesa-cappella del Crocifisso e al vecchio cimitero, meglio noto come Chiostro del Paradiso. La imponente facciata che sovrasta il portico fu rifatta nel XIX dopo il crollo di quella originaria e presenta un timpano con un notevole mosaico effettuato su disegno del famoso pittore napoletano Domenico Morelli. A sinistra si erge il campanile che conserva ancora la sua struttura originaria risalente al XIII secolo con le caratteristiche torri a cupola maiolicata in stile arabeggiante. L´interno, rifatto nel XVII secolo in forme barocche, ha pianta a croce latina e si dispone su tre navate; vi si accede attraverso il portale maggiore decorato, nella lunetta, da un affresco di Domenico Morelli e chiuso da una imponente porta bronzea fusa a Costantinopoli prima del 1066. Appena entrati si resta colpiti dalla straordinaria bellezza e preziosità degli ambienti: le navate sono suddivise da possenti pilastri che racchiudono al loro interno antiche colonne; la navata centrale presenta, poi, un prezioso soffitto intagliato e dipinto in vaste zone. Tra i numerosi oggetti che compongono l´arredo sacro spiccano due bei candelabri in marmo finemente decorati con mosaici e un antichissima vasca battesimale di porfido rosso egiziano. Sempre sotto il portico, verso sinistra, c´è l´ingresso del Chiostro: si tratta di una struttura risalente al XIII secolo, in origine destinata ad accogliere le sepolture dei cittadini illustri; è caratterizzato da una serie di sottili colonne binate che sostengono archi acuti e intrecciati molto scenografici. Abbandonato nel XVII secolo, presenta sui suoi lati varie cappelle, tra le quali la più importante è senza dubbio quella del Crocifisso, vera e propria chiesa in tre navate restaurata nel 1996. I suoi interni sono scanditi da colonne che reggono archi acuti sui quali si apre un vasto loggiato.
