Corteo Storico di Sant’Alessandro dal Castello Aragonese ad Ischia Porto

il corteo di Sant' AlessandoLa giusta atmosfera per la Festa di Sant’Alessandro
Come sempre, la serata del 25 agosto, con lo spettacolo dei gruppi ospiti in piazzetta San Girolamo, ha creato la giusta atmosfera per la Festa di Sant’Alessandro. tanto più in quest’annata del trentennale, che la Pro-Sant’Alessandro ha voluto festeggiare insieme agli amici che da ogni parte d’Italia hanno condiviso momenti importanti del lungo ed impegnativo percorso che ha visto la Sagra del Costume Ischitano, interamente ambientata nel borgo santalessandrino, trasformarsi in un corteo storico sempre più spettacolare, che coinvolge l’intera Città d’Ischia, dal Ponte al Porto. Ieri sera, in piazza hanno proposto il meglio del loro repertorio di danze e canti popolari il gruppo folk di Ortisei, in Val Gardena, i famosi Mamuthones di Mamoiada, i suonatori di cornamuse arrivati dalla Scozia con gonnellino e tartan tradizionali.
L’Associazione Arti e Costumi Marinesi
E non poteva mancare un folto gruppo dell’Associazione Arti e Costumi Marinesi, che ogni anno partecipa in onore di Vittoria Colonna, nel cui nome è stato stretto anche un gemellaggio tra la Città di Ischia e il Comune di Marino (presente ieri sera anche il sindaco Palotti con fascia tricolore). Per l’occasione, gli ospiti marinesi hanno portato a Ischia un gruppo di danza orientale che si esibirà lungo il corteo. Accompagnato, com’è di prammatica, dagli abili sbandieratori di Cava dè Tirreni, che dopo i volteggi di ieri sera, oggi avranno il compito importantissimo, con i loro musici – trombettieri e tamburini – anche di dare il ritmo alla sfilata in abiti d’epoca. Altra novità di rilievo sarà la presenza di un gruppo di Cavalieri dell’Ordine di Malta. La manifestazione del pomeriggio del “dì di festa” si annuncia imponente, ricca di momenti spettacolari e di novità rispetto alle scorse edizioni. Fermo restando l’impianto originario del corteo, che a Ischia riproduce un excursus storico plurimillenario, dai primi coloni di Pithecusa (VIII sec. a.C.) a Francesco di borbone (1860), passando per il Rinascimento ischitano, la dominazione francese, l’avvento dei Borbone nel Secolo dei Lumi. E senza trascurare la grande sezione dedicata al popolo d’Ischia e alle sue tradizioni, sempre molto apprezzata dagli spettatori.
I costumi del Cinquecento
Particolare attenzione è stata riservata, per questa trentesima edizione, ai costumi del Cinquecento, intorno alla scena del matrimonio di Vittoria Colonna e Ferrante d’Avalos. Il sontuoso abito di stoffe pregiate della Marchesa di Pescara, donato l’anno scorso (nel quinto centenario delle nozze) dall’associazione di Marino, sarà impreziosito da un nuovo mantello. Sono stati poi realizzati nuovi abiti per Letizia Bonaparte e le sue figlie Paolina e Carolina, per valorizzare il passaggio tra Sette e Ottocento. Ci saranno tanti cavalli, condotti dal gruppo di Bartolo Messina, e una grande carrozza. Hanno assicurato come sempre la loro partecipazione le associazioni “Villa dè Bagni” di Ischia e la “Magnosa” di Forio, mentre hanno rinunciato Largo dei Naviganti e l’Associazione Villa Campagnano. Inizio del corteo, dal pontile Aragonese, alle 18.00 .
Fonte – Il Golfo

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