Un’icona del jazz e uno dei più grandi pianisti contemporanei
Un’icona del jazz e uno dei più grandi pianisti contemporanei, ovvero Chick Corea e Stefano Bollani. Entrambi tecnicamente formidabili, fantasiosi, precisi, taglienti, lucidi, ironici, sebbene provenienti da aree geografiche affatto diverse, appartenenti a generazioni differenti e con influenze quasi per nulla assimilabili tra loro, si daranno metaforicamente battaglia nel corso di un’esibizione intrisa di contaminazioni tra tradizione classica e musica jazz, blues e swing, canzone italiana e bossanova. E’ questo il biglietto da visita dell’evento che il festival “Piano & Jazz” – con la consulenza di Carlo Pagnotta, fondatore e direttore artistico di Umbria Jazz – propone questa sera a Villa Arbusto (alle 21.30) per il secondo dei tre concerti, eloquentemente denominati “Hundred percent Corea”, aventi come protagonista il sessantanovenne musicista del Massachusetts.
Un esempio assoluto
“Al di là delle formidabili doti pianistiche – sottolinea Bollani – Corea è un esempio assoluto, al pari di altri grandi come Herbie Hancock o Miles Davis, di artista che non sta mai fermo, che non si adagia sugli allori, sempre proteso al nuovo, al diverso, alla ricerca di sonorità e musiche inesplorate”. In effetti Armando “Chick” Corea ha attraversato almeno quattro decenni di musica percorrendola a 360°: inizia a suonare negli anni sessanta con il trombettista Blue Mitchell e con alcuni grandi della musica latino-americana come Willie Bobo e Mongo Santamaria; è stato fondatore e membro dei gruppi Chick Corea Elektric Band e Akoustic Band; nel 1993 ha vinto una targa Tenco per la canzone “Sicily”, interpretata con Pino Daniele. Nel 2001 vince il Grammy con l’album “Corea Concerto”.
Un eccelso pianista
Oltre a essere un eccelso pianista, il milanese Stefano Bollani è anche (o soprattutto) un musicista particolarmente eclettico, che ama scherzare e improvvisare con il pubblico. All’attività da solista alterna collaborazioni originali, come quelle con i cantautori Massimo Altomare e Bobo Rondelli (con il quale ha inciso e arrangiato l’album “Disperati intellettuali ubriaconi”) e diverse partecipazioni in spettacoli teatrali accanto all’attore David Riondino e alla Banda Osiris. Nel 2007 gli è stato assegnato il prestigioso Hans Koller European Jazz Prize come migliore musicista europeo. Ha collaborato con molti grandi artisti, da Gato Barbieri e Lee Konitz, Pat Metheny, Michael Portal. Enrico Rava, Paolo Fresu, Richard Galliano, Han Bennink, Phil Woods.
Fonte – Il Golfo
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