Un grande Corteo Storico ad Ischia per Sant’Alessandro

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corteo storico sant'alessandroUna grande prova di maturità
Una grande prova di maturità. In onore del trentennale, certo, ma soprattutto del pubblico, tornato di nuovo folto ed entusiasta dopo un pò di distacco mostrato lo scorso anno. il corteo storico di Sant’Alessandro, cresciuto costantemente di edizione in edizione, si è presentato all’appuntamento dell’altro ieri, il trentesimo della serie iniziata nel 1980, con uno spettacolo straordinario per la varietà dei “quadri” che si sono susseguiti raccontando le diverse epoche della storia ischitana e per la qualità dei costumi, che sono ovviamente l’elemento principale in questo genere di questo genere di rievocazioni. Con il contributo aggiuntivo, ma già di per sè rimarchevole, dei gruppi ospiti, che hanno regalato alla manifestazione isolana il meglio delle loro tradizioni ed il fascino di culture diverse, a sottolineare la capacità di accogliere e di coabitare felicemente con persone delle più varie provenienze che ha sempre caratterizzato l’isola, aperta al mondo e proiettata al di là dei limiti fisici del proprio territorio circondato dal mare fin dall’epoca dei coloni-navigatori pithecusani.
Anche stavolta si è trovata la chiave giusta
Anche stavolta si è trovata la chiave giusta per esaltare la caratteristica che rende unico il “nostro” corteo di Sant’Alessandro nel pur amplissimo panorama dei cortei storici organizzati con partecipazione corale in tante città e borghi d’Italia: la ricostruzione non di un singolo avvenimento storico inquadrato nella sua epoca, bensì degli eventi più significativi che hanno segnato la storia isolana dall’VIII secolo a.C. , con l’arrivo dei greci dell’Eubea e la fondazione di Pithecusa, fino all’ultimo rappresentante della dinastia dei Borbone sul trono di Napoli, dunque all’Unità d’Italia. Un ampio excursus storico a tappe, ognuna con i propri protagonisti, le proprie peculiarità, il proprio stile. Con le difficoltà che ne conseguono di rappresentare ogni tappa nel modo più appropriato e adeguato, ma soprattutto di riuscire a garantire il giusto equilibrio alla rievocazione nel suo insieme. L’organizzazione della Pro-Sant’Alessandro ha giocato – e rischiato – su entrambi i fronti, dimostrandosi capace di compiere ogni anno progressi sull’uno e sull’altro. E questa edizione 2010 ha rispettato la “tradizione” nel modo migliore.
Fonte – Il Golfo

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