Il classico appuntamento settembrino con la Mostra d’arte
Con il classico appuntamento settembrino con la Mostra d’arte apre ufficialmente i battenti la kermesse “Settembre sul sagrato”. Questa sera dalle ore 21.00 presso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie ad Ischia Porto ci sarà l’esposizione dei quadri di Francesco de Angelis noto pittore isolano, mostra che è stata curata, come da tradizione, da due esponenti di “Settembre sul Sagrato” come Giorgio Brandi e Massimo Ielasi. Francesco De Angelis nasce nel 1914 e muore nel 1984, nella sua bottega di calzolaio poi divenuto negozio sul corso d’Ischia dove vive e lavora, sviluppa dopo aver appreso lo stile pittorico dal più famoso padre Luigi, se ne distacca assumendo via via una sua autonoma cifra stilistica che lo colloca in quel panorama naif in cui epigone è il padre per arrivare ai giorni nostri ad un artista come Peperone.
Poco conosciuto dal grande pubblico
Poco conosciuto dal grande pubblico nel periodo più intenso della sua produzione, riceve solo verso la fine della sua vita grande attenzione suscitando ammirazione e consensi entusiastici, soprattutto per grandi quadri dei velieri che, malinconici e immoti rispecchiavano il suo carattere schivo e taciturno. L’Arte è di casa quando si ha un padre che risponde al nome di Luigi De Angelis e, sotto la guida paterna il giovane Francesco muove i primi passi nel campo della pittura, presto s’impadronisce della tecnica e può così versare sulla tela la piena dei suoi sentimenti repressi, le sue visioni, i suoi sogni, la sua desolazione. Vengono fuori cupi paesaggi dove le cose, le persone, le piante, gli animali somigliano a quelli paterni, ma l’atmosfera in cui sono immersi è diversa: la giocondità e giocosità paterne sono svanite e hanno lasciato il posto a qualcosa di conturbante che è nell’aria lacerata da sinistri bagliori, nel cielo repentinamente oscuratosi come in attesa di un imminente temporale.
I grandi quadri
Indimenticabili sono i grandi quadri dove compaiono file di bastimenti allineati nel porto, tutti forniti di ricche alberature ed abbondanti vele, che si levano come bianchi sudari contro il cielo violetto, ma di cui si ha la certezza che non prenderanno mai il largo come se un maleficio gravasse su di loro. I lunghi moli deserti rendono ancora più tragica la scena e la caricano di una sublime bellezza. Si sprigiona da questi quadri un’altissima poesia che li mette alla pari delle migliori opere della pittura metafisica. Ricordiamo anche i “Notturni dopo la festa”, anch’essi toccanti: è notte fonda, la festa è finita, le luminarie sono ancora accese, i radi viandanti si affrettano verso casa a riprendere il grigiore delle loro esistenze dopo la troppo breve parentesi di spensieratezza. Così grande è l’incomunicabilità fra gli uomini che qualcuno ha potuto provare anche rabbia di fronte a tanta fedeltà alla propria ispirazione e non gradire che la solare e allegra nostra isola fosse ripresa in un modo così inquietante. L’appuntamento resta fissato per questa sera alle ore 21.00 Piazzale Battistessa, Chiesa di Santa Maria delle Grazie con la mostra d’arte di Francesco De Angelis ad attendervi ci saranno i responsabili Giorgio Brandi e Massimo Ielasi con il vertice della kermesse Don Agostino Iovine.
Fonte – Il Golfo
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