Positano Curiosità

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Una traccia storica di grande valore

Le prove che l´area di Positano fosse abitata già nel Paleolitico si trovano in una grotta situata 200 metri sotto la statale in direzione Amalfi: si tratta della Grotta della Porta, che prima di essere distrutta dalle frane era una caverna molto ampia. Al suo interno qualche anno fa sono state trovate armi ed altri utensili risalenti a circa 8000 anni fa, testimonianza della presenza dell´uomo preistorico. Quella che oggi sembrerebbe una delle tante meraviglie dalla Costiera è, dunque, una traccia storica di grande valore per capire le dinamiche insediative del posto.

Il consiglio

Vista la fama di Positano quale rinomata località di shopping, se si ha una moglie spendacciona, lasciarla a casa oppure non portarsi dietro la carta di credito!

Le cinque cose da non perdere

1.Shopping nelle piccole boutique situate tra i caratteristici vicoletti della città.

2.Visita alla chiesa di S. Maria Assunta.

3.Il panorama mozzafiato che si gode dalla zona alta di Positano.

4.Bagno alla spiaggia di Fornillo.

5.Escursione ai Li Galli, le isole delle Sirene.

La spiaggia di Marina Grande

La spiaggia principale è senza dubbio quella di Marina Grande, in prossimità del piccolo approdo positanese; proseguendo verso est, a piedi attraverso una stretta passeggiata, si raggiungono le altre spiagge di La Porta, Ciumiciello (Fiumicello) ed Arienzo, chiuse da Capo Sottile.

La spiaggia di Fornillo

Altra spiaggia importante, forse la più frequentata per la sua intimità, è quella di Fornillo: vi si accede via mare attraverso un servizio taxi boat o via terra attraverso il sentiero panoramico che parte da via Marina e che, dopo aver oltrepassato la torre di vedetta di Fornillo, raggiunge la piccola insenatura di Fornillo con la sua scenografica spiaggia.

Le isole di Li Galli

Da Marina Grande si scorgono all´orizzonte le isole di Li Galli, un arcipelago di cui fanno parte il Gallo Lungo, la Rotonda e il Castelluccio: si tratta di quelle che secondo la mitologia greca erano le isole delle Sirene che tentarono di sedurre Ulisse. Il nome Li Galli sembrerebbe derivare proprio dalla iconografia delle Sirene nell'arte figurata greca arcaica, nella quale vengono immaginate metà donna e metà uccello: le Sirene "greche" quindi non andrebbero confuse con le Sirene metà donna e metà pesce della fantasia popolare. L'accostamento più consono che si può fare con le sirene "pennute" è, quindi, quello con la gallina o con il gallo. Per quanto riguarda le vicende più attuali, l´arcipelago Li Galli ha da sempre esercitato un grande fascino, tanto da renderlo ambito a molti personaggi famosi. Nel 1924 il coreografo e ballerino russo Leonide Massine acquistò l'arcipelago, facendovi costruire una villa che l'architetto Le Corbusier rifinì. La proprietà passò, poi, ad un altro celebre ballerino russo, Rudolf Nureyev, che l'acquistò nel 1989: poco dopo la sua morte, avvenuta nel 1993, l'arcipelago è passato in mano ad altri privati. Oggi questo piccolo arcipelago è parte integrante della Riserva Marina Protetta di Punta Campanella e l´accesso ad esso è fortemente limitato. Da Positano vengono, comunque, organizzate una serie di escursioni che permettono di ammirare da vicino questo luogo mitico. 

Antonio Castagliuolo

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