Tu sei qui:   Home  /  Procida  /  Località storiche  /  Il Palazzo d'Avalos

Il Palazzo d'Avalos

il porto di procida

Detto anche Castello

Il Palazzo d'Avalos, detto anche "Castello", è il primo elemento dell'isola per chi si appresta ad approdare sull'isola di Procida. Si erge apparentemente solitario dalla parete di tufo a picco sul mare, ma nasconde dietro di sé il centro abitato della Terra Murata. Il palazzo, voluto da Innico D'Avalos, ha il doppio carattere di palazzo signorile e di fortezza: la facciata rivolta verso il mare rivela il carattere di fortificazione in modo da incutere timore a possibili invasori, mentre il lato a sud, aperto sulla nuova piazza d'armi, risponde ad esigenze di rappresentanza e rivela un aspetto signorile. Conseguenza della costruzione del palazzo fu la demolizione dell'antica porta di Sant'Angelo e quindi l'abbandono della strada che collegava il borgo direttamente con il porto. Nella prima metà del Settecento Carlo di Borbone fece ristrutturare all'ingegnere Agostino Caputo il Palazzo per renderlo residenza reale; della prevista ristrutturazione fu realizzata solo la modifica degli interni. Altri interventi furono quelli diretti da Ferdinando Fuga nel 1769 e su progetto di Carlo Vanvitelli di una rampa di accesso dalla reggia al mare, seguendo l'antico percorso di collegamento con la spiaggia dell'Asino. Dopo la restaurazione borbonica del 1815, Ferdinando I istituì a Palazzo D'Avalos una scuola militare (1818) e successivamente, tra il 1830 e il 1831 Francesco I trasformò il palazzo in carcere, con la costruzione del nuovo padiglione delle guardie. Attualmente il palazzo è in attesa di restauri.

Un corpo rettangolare

L'edificio si presenta come un corpo rettangolare che segue l'andamento della parte settentrionale del promontorio della Terra. Al "Castello" si accede dalla piazza d'armi attraverso un cortile chiuso su tre lati da arcate che sostengono terrazze-belvedere. La facciata principale, orientata a sud, è molto semplice con due ordini divisi da una sottile cornice di roccia eruttiva di colore grigio. La facciata rivolta verso il mare rivela invece la natura di fortificazione caratterizzata da successioni di finestre che dà l'impressione di essere costruito direttamente dalla roccia tufacea sulla quale si erge. Durante il governo di Innico D'Avalos, nominato cardinale da papa Pio IV ed eletto Abate Commendatario di San Michele Arcangelo venne eseguita la ristrutturazione dell'abbazia di San Michele Arcangelo, bruciata dai turchi, la costruzione di Palazzo D'Avalos su progetto di Giovan Battista Cavagna e Benvenuto Tortelli, la realizzazione di una cinta fortificata con fossato esterno, la creazione di un nuovo ingresso a sud-ovest della cittadella, la Porta di Ferro, che si apriva su di una nuova strada che era appunto la via Nuova.

Dalla Redazione - Simone Cicchi

Mappa del Luogo

Legenda Mappa   |   Google Maps Street View del Luogo




Altri Luoghi

Testo più grande Testo più piccolo Stampa


I luoghi più belli

Il Borgo di Terra Murata

il borgo di terra murata Con il nome di Terra Murata si indica il nucleo abitativo più antico tra quelli esistenti a Procida che risale al primo MedioEvo.

L'Abbazia benedettina di San Michele

l'abbazia benedettina di san michele Nel borgo di Terra Murata si trova l'Abbazia benedettina di San Michele, protettore dell'isola.

Il Borgo del Pozzo Vecchio

vista di procida Qui è possibile visitare la chiesa dell'Annunziata detta anche della Madonna della Libera molto probabilmente eretta dai padri benedettini.

L'isolotto di Vivara

vivara Vivara nel dialetto locale Bivàra, secondo Neumann citato da Rittmann, deriverebbe da un termine latino vereor oppure vivarium.

Summersky

© Copyright 2009-2011

Tutti i diritti riservati

P.IVA 06149821214